Tempo Divino. Riapre il Museo Diocesano di Ischia

Sale spaziose e opere uniche nel loro genere, accompagnate da contrasti di colore che ne rivelano maggiormente i dettagli. Il tanto atteso “nuovo” Museo Diocesano di Ischia ha riaperto le sue porte alla cittadinanza con un evento molto interessante e una mostra dal titolo “Tempo Divino”, che pongono al centro i celebri Sarcofagi di Bethesda e l’avvento del Salvatore nel Mediterraneo antico e con un moderno percorso, a breve disponibile, interamente privo di barriere architettoniche.

Nel suo nuovo allestimento, diviso tra primo e quarto piano all’interno del palazzo del Seminario, a Ischia Ponte, i visitatori potranno ammirare un campionario prezioso e importante del patrimonio artistico, religioso e storico della Diocesi.

Presenti alla conferenza di apertura, nel pieno rispetto della normativa anticovid, S.E. Mons. Pietro Lagnese, Amministratore Apostolico di Ischia, la dott.ssa Barbara Jatta, Direttrice dei Musei Vaticani, la Dott.ssa Teresa Elena Cinquantaquattro, Soprintendente all’Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, e il Dott. Paolo Giulierini, direttore del MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

“Il restauro di questo palazzo e l’avvio del MUDIS è partito dal 2016 su idea del Vescovo Lagnese per rendere accessibile a tutti questo storico palazzo, comprese le aree riservata al Vescovo stesso – spiega don Emanuel – inoltre era necessario adeguare gli impianti e gli uffici alle nuove esigenze della Curia. Tanti i professionisti che hanno collaborato alla realizzazione di questo restauro durato poco più di 2 anni. Un lavoro lodevole in cui è stato fondamentale anche l’8×1000 devoluto alla Chiesa Cattolica. Il Museo Diocesano oggi inaugura una nuova area espositiva al piano terra, cosa che rientra in una riprogettazione dell’intero museo grazie ad un input giunto 3 anni fa dai Musei Vaticani, con la dot.ssa Jatta. Loro vennero ad Ischia perché volevano valorizzare un reperto che era un po’ sconosciuto e, dopo un lungo periodo di esposizione ai Musei Vaticani prorogata più volte a causa del Covid, abbiamo al centro di tutti i Sarcofagi di Bethesda. Tutta questa iniziativa è stata possibile anche e soprattutto grazie alla collaborazione della Sovrintendenza con la dott.ssa Cinquantaquattro.”

“Ringrazio tutti per la collaborazione e per questo momento importante per Ischia e per l’intera isola – dichiara la dott.ssa Cinquantaquattro – l’evento di oggi assume un significato particolare, è un momento che segna un ritorno alla normalità dopo un anno di emergenza pandemica. Una normalità che faccia esperienza dei mesi difficili e dia maggior peso alla cultura. Il Museo Diocesano rappresenta un tassello importante per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’isola, legata ad un episodio centrale del Mediterraneo: l’inizio della colonizzazione greca. Sull’isola vi sono tanti luoghi della cultura, come Villa Arbusto, gli scavi in località Mazzola, gli scavi di Santa Restituta, abbiamo la baia di Cartaromana con l’insediamento di Aenaria, Torre Guevara con un antiquarium… in questo panorama il Museo Diocesano offre la possibilità di ampliare lo sguardo sul patrimonio storico e artistico dell’isola. Vi sono reperti religiosi e non solo, spicca ad esempio il Sarcofago con l’episodio della guarigione, la cui provenienza è incerta. Di fianco vi è un sarcofago proveniente dal Vaticano, un prestito prestigioso assieme ad altre opere dal MANN, e vi è un reperto cappuccino dagli scavi di Santa Restituta.

Sono certa che il Museo diventerà luogo privilegiato per la diffusione della cultura sull’isola.”

La Direttrice dei Musei Vaticani dott.ssa Barbara Jatta, ha poi aggiunto: “Oggi è un buon pomeriggio, un pomeriggio di festa non solo per l’inaugurazione di questo spazio, ma anche per l’iniziativa che unisce questa Diocesi con i Musei Vaticani. Il 6 dicembre 2019 alla presenza del Cardinal Bertello, del Vescovo Lagnese, della Sovrintendente e di altri funzionari e pubblico, inaugurammo la tappa Vaticana di questa mostra. E’ stata l’ultima iniziativa prima del periodo così complesso vissuto con il Covid19. Oggi vi porto la nostra attenzione, passione e devozione per questo Museo e la collaborazione tra le nostre realtà.”

Architetto Neri: “Ridare vita a qualcosa che era spento è entusiasmante. Questa è una mostra piccola ma molto intensa, vede il coinvolgimento della Diocesi di Ischia, dei Musei Vaticani e del MANN e ha un messaggio: è il tempo per l’uomo di risvegliarsi.”

“La nostra Chiesa di Ischia, che ho seguito per 8 anni – aggiunge S.E. Vescovo Lagnese – ha oggi un nuovo spazio sia per gli isolani che per i tanti che la scelgono ogni anno. Ci tenevamo anche a valorizzare il borgo di Ischia Ponte, come abbiamo in passato. Il borgo di Ischia ponte è un luogo particolare e amato da tutti e con l’apertura del Museo diamo il nostro piccolo contributo nel rilancio del Borgo. Ischia è una terra dalle mille possibilità e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me in questi 8 anni per dare a questa isola un futuro meraviglioso. Spero che questa apertura sia sinonimo anche di una ripresa da questo periodo difficile e speriamo che anche il Museo Archeologico di Lacco Ameno riapra presto.”

IL MUSEO

L’arco temporale delle opere esposte spazia dal periodo paleocristiano fino ai piccoli reliquiari del XIX e XX secolo per la devozione personale e domestica, passando attraverso i resti dei monumenti che ornavano l’antica Cattedrale del Castello.

Quello che è stato esposto da un’idea del ricco patrimonio storico, religioso e artistico presente sull’isola d’Ischia, nonostante le gravi dispersioni e distruzioni subite nel corso dei secoli ad opera degli uomini e degli eventi naturali.

Al piano terra del Museo è da subito possibile ammirare la sezione che raccoglie i marmi, mentre al quarto piano saranno esposti dipinti, sculture, argenti e manufatti vari.

Gli oggetti presentati al pubblico provengono, nella maggior parte dei casi, da varie chiese della Diocesi, in modo particolare dall’attuale Cattedrale dove erano stati raccolti marmi e suppellettili provenienti dall’antica Cattedrale e dalle altre chiese che si trovavano sul Castello.

La mostra “TEMPO DIVINO. I Sarcofagi di Bethesda e l’avvento del Salvatore nel Mediterraneo antico”, realizzata in collaborazione con i Musei Vaticani e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), presentata nel 2019 presso il Museo Pio Cristiano dei Musei Vaticani, offre oggi a noi l’occasione per ammirare, l’uno a fianco dell’altro, due rari esemplari di sarcofagi del IV sec., cosiddetti di Bethesda: l’uno appartenente alla Diocesi di Ischia, sostanzialmente integro, troverà poi la sua definitiva collocazione in una sala del museo al primo piano, l’altro, rinvenuto in Vaticano nei lavori per la costruzione della cinquecentesca Basilica di San Pietro, anch’esso intriso di storia e di percorsi antiquari, nonché oggetto di settecenteschi restauri e oggi vanto della raccolta di sarcofagi paleocristiani dei Musei Vaticani, tornerà a Roma a fine ottobre a chiusura della mostra.

A partire da venerdì 21 maggio, Il MUDIS osserverà il seguente orario: Martedì h 10-12 – 17-19 Venerdì h 17-19 Sabato h 10-12 – 17-19 Domenica h 10-12 L’ingresso è su prenotazione (causa Covid), all’indirizzo mail mudis@chiesaischia.it – sulla pagina Facebook MUDISCHIA, chiamando il numero 333 1745489 (anche via Whatsapp). Il Vescovo Pietro invita gli ischitani a visitare la nuova area museale del MUDIS e la Mostra Tempo Divino come suoi ospiti fino al 1° giugno, data in cui si aprira a tutti. La mostra Tempo Divino, che segue gli stessi orari del museo, proseguirà fino a fine ottobre. Per informazioni 333 1745489.


Fonte: Il Dispari

Il Museo Diocesano di Ischia è la porta d’ingresso ad un viaggio alla scoperta della millenaria storia di Ischia e della sua religione.